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giovedì, 17 gennaio 2008
Il passaggio a livello, strumento di democrazia

Da quando vivo a Treviso ho avuto modo di conoscere da vicino e apprezzare un formidabile  strumento di democrazia e uguaglianza: il passaggio a livello.

Il passaggio a livello è diverso dal semaforo rosso, che in Italia è sempre soggetto a interpretazione (sì è rosso ma era arancione fino a un attimo fa, sì è rosso ma ho fretta, sì è rosso ma non arriva nessuno, sì è rosso ma mica posso stare qui tutta la giornata…), il passaggio a livello è inflessibile e non ammette deroghe: quando la sbarra è giù aspetti, non ci sono cazzi. Pedone, ciclista, motociclista, automobilista con la punto o con il suv da centomila euro, comunque sia aspetti e se non ti va bene aspetti lo stesso, oppure torni indietro.

Non serve incazzarsi se passa un treno in più del previsto, non serve suonare a quello davanti, non puoi provare a saltare la fila, non ti puoi mettere in pole position per bruciare il “verde” appena scatta, perché la sbarra si alza piano piano... il passaggio a livello è un meccanismo fantastico per sbollire i fanatici del volante e tenere al loro posto i furbi delle file!

Sì, qualche pedone ogni tanto prova a passare sotto la sbarra, guarda circospetto a destra e sinistra, passa veloce i binari e poi si piega un’altra volta sotto l’altra sbarra, ma chi lo fa non viene mai guardato con quel misto di riprovazione/ammirazione che inconsciamente destiniamo a chi passa col semaforo rosso (…guarda quell’idiota… sì però intanto lui è passato e io aspetto). No, il pedone ha fatto fatica, si è dovuto piegare due volte (e piegarsi davanti ad altre persone non è quasi mai un’azione che genera ammirazione), ha rischiato di farsi mettere sotto (o almeno ne abbiamo la percezione), alla fine l’impressione è che il gioco non valga la candela. E comunque, con la macchina non puoi certo passare sotto…

Tutto questo per dire che mi piacciono, i passaggi a livello, spero che non li aboliscano mai del tutto. E’ sulle sbarre dei passaggi a livello che dovrebbero scrivere “La legge è uguale per tutti”, non nelle aule dei tribunali!

Postato da: doppiosei | link | commenti (1) |
treviso, passaggi a livello