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martedì, 08 gennaio 2008
Arrivo tardi ma arrivo: Jeff Buckley

Di tutti gli "arrivo tardi", questo è probabilmente il più clamoroso! Infatti Grace di Jeff Buckley è uscito ben 14 anni fa!

Avevo sempre sentito parlare bene di questo album ma non mi ero mai preso la pazienza di cercarlo ed ascoltarlo... clamoroso errore, a cui per fortuna ho rimediato il mese scorso! E' un disco davvero splendido, con alcune canzoni bellissime come la title track, Last Goodbye, So Real, o Forget Her, presente solo nella  versione estesa dell'album.

Grande talento e bellissima voce. Peccato che sia morto in modo così imbecille...

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musica, arrivo tardi

mercoledì, 07 novembre 2007
Arrivo tardi ma arrivo: Amy Winehouse

Finora avevo solo sentito distrattamente qualche pezzo passato alla radio, ma da ieri sto ascoltando a ciclo praticamente continuo Back to Black di Amy Winehouse.

Mi ha stregato al primo passaggio, questo disco. Se non ci fosse scritto che è prodotto nel 2006 penserei che arriva direttamente dalla Motown degli anni 60-70. Lei ha una voce calda e una vita travagliata, e risaltano entrambe. La title track  è semplicemente stupenda.

Soul e R'n'B non sono generi che ascolto tanto spesso, ma per questo disco faccio volentieri un'eccezione.

Lo potete ascoltare per intero sul mitico Radioblogclub.

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musica, arrivo tardi

domenica, 22 luglio 2007
Björk - Villa Manin, Codroipo

Björk è proprio come me la aspettavo! Un folletto femmina, carico di energia, che corre da una parte all'altra del palco. Nonostante la grinta, i suoi gesti sono misurati ed eleganti. La voce è limpida e tagliente, non sbaglia una nota e non mostra mai un'esitazione. Non si limita a cantare, ma interpreta le sue canzoni con le mani, il volto, il corpo. Björk è magnetica: il palco è enorme e coloratissimo, gli effetti speciali (fiamme, laser, immagini) lasciano a bocca aperta, ma è lei il centro di tutto, e non si può non seguirla di continuo con gli occhi, tentando di indovinare cosa farà nei prossimi 30 secondi.

Ultimamente non l'avevo seguita molto, e per fortuna la scaletta spazia molto anche sui brani dei primi album, Homogenic in particolare. Il nuovo singolo Earth Intruders apre il concerto, lasciando tutti a occhi spalancati per le fiamme gialle che illuminano il palco ad inizio e fine canzone. Army of me è semplicemente spettacolare: dal palco illuminato di rosso partono raggi laser verdi, che si riflettono su piccoli specchi prima di perdersi sopra il pubblico e verso Villa Manin, uno scenario stupendo per lo spettacolo.

Linko un video di quest'ultima, ma è preso un po' troppo da lontano e non rende del tutto l'idea, vediamo se qualcuno pubblica qualcosa di meglio nei prossimi giorni.


L'unico lato negativo del concerto è stata la durata: solo 1h e 20, bis compresi. Considerato che ha al suo attivo un discreto numero di album, la ragazza forse poteva sforzarsi un po' di più! Però mai come in questo caso si può dire che è stato breve, ma intenso!

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musica

martedì, 17 luglio 2007
Arcade Fire a Ferrara (e Web 2.0)

Scrivere il resoconto di un concerto, al tempo di YouTube, rischia di diventare un esercizio di stile: pochi giorni dopo l’evento, infatti, su internet si trovano almeno una trentina di filmati dello spettacolo, realizzati con i telefonini dagli spettatori. Alcuni sono brevissimi, altri sono carenti nel video o nell’audio, ma circa la metà sono di buona qualità e coprono molte fasi del concerto.

E così molte parole diventano inutili, purtroppo o per fortuna: resta da dire che gli AF compongono un insieme incredibilmente omogeneo e coerente, nonostante la presenza sul palco di 10 musicisti e almeno 7-8 strumenti suonati contemporaneamente (tra cui un organo a canne!). Il concerto è caldo e coinvolgente, loro sono bravissimi ad alternarsi agli strumenti e a dare un tono di grande partecipazione a tutte le canzoni. La voce dei due cantanti ogni tanto mostra qualche incertezza, ma è una pecca che si riesce tutto sommato a tollerare nell’armonia dell’insieme. A Ferrara ho sempre visto bellissimi concerti, e questo non fa eccezione! Provo a linkare un video di Tunnels, vediamo se funziona, altrimenti li trovate tutti qui.


Questo presenza sempre più importante di video autoprodotti in Rete mi fa venire in mente l’annosa questione sull’esistenza o meno di una cosa chiamata Web 2.0. Io sono tutto sommato favorevole al termine, ma secondo me va considerato una novità non a livello tecnologico, ma sociale: le applicazioni 2.0 non inventano nulla, tutto quello che si può fare con Youtube, Flickr o Delicious si poteva fare anche prima. Gli elementi che configurano la novità sono a mio parere due: l'accentuazione della  condivisione e la semplicità di produzione/accesso ai contenuti, aspetti che vanno di pari passo con la crescita tecnologica di strumenti come i cellulari e le linee a banda larga. Possiamo discutere a volontà se sia corretto chiamare questo fenomeno 2.0 (e forse anche se sia corretto chiamarlo Web), ma secondo me è indubbio che siamo di fronte a uno “scalino” nell’evoluzione della Rete e delle nostre abitudini.

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musica, web

giovedì, 05 ottobre 2006
Aggiornamenti autunnali

Il blog è agonizzante, me ne rendo conto. E’ un mese che non scrivo! Oltre alla mia pigrizia naturale, il motivo è da ricercare anche nella mia ultima passione ludica, ovvero il poker online, che occupa gran parte del tempo che passo su internet al di fuori del lavoro. E’ davvero un gran bel gioco, ne parlerò  prossimamente, giuro.

 

Cerco quindi di fare un riepilogo di alcune cose fatte negli scorsi mesi, e non ancora raccontate.

 

La mancanza più grave è sicuramente non aver parlato della vacanza a Parigi che ho fatto in giugno. Avevo iniziato a scrivere un resoconto, ma poi mi sono perso per strada, e fare un diario di viaggio a 3 mesi di distanza non mi sembra una buona idea. Per evitare le solite banalità tipo “Parigi è una citta bellissima”, dirò che in una settimana l’ho girata in lungo e in largo, penso di aver lasciato fuori veramente poco. In questo sono stato aiutato da un’ottima guida (cartacea), della Clup Guide, che dispensa buoni consigli non solo sulle mete classiche tipo Notre Dame e la Tour Eiffel, ma anche su angoli meno conosciuti come Canal St. Martin, la Promenade Plantée o il Parc André Citroen, tanto per citare tre luoghi interessanti che ho visitato.

 

Per riassumere il senso della mia vacanza in una frase, posso dire che ogni volta che avrò le vesciche ai piedi penserò a Parigi! (L’ho detto che è una città bellissima? :-)

 
 

Ci sono poi un paio di concerti, entrambi sulla spiaggia del faro di Jesolo (location veramente splendida per spettacoli musicali estivi). Fatboy Slim ai primi di agosto, 2 ore di affollatissimo dancefloor, divertente e molto estivo. Coca Cola Mtv Tour a settembre, visto giusto perché era gratis ed ero a dormire a un km di distanza: gradevole Neffa, insopportabile Pink, validi djset di Groove Armada e Cassius.

 
Infine, visto al cinema Profumo – Storia di un assassino. Il libro di Suskind mi era piaciuto moltissimo, quindi ho deciso di andare a farmi deludere dal film :-) Sorpresa, non è stato una grossa delusione. Chiaramente è una riduzione rispetto al libro, ma ne mantiene lo spirito e il film nel complesso è ben fatto. Solo un paio di note negative per la stucchevole colonna sonora e un certo abuso di computer graphic, per altro piuttosto scadente.

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musica, cinema, vacanze, parigi

domenica, 23 luglio 2006
Flippaut Festival

Trasferta a Milano per assistere alla seconda giornata del Flippaut Festival. La prima buona notizia è che non sono morto dal caldo! La location dell’Idroscalo si è rivelata molto valida per il festival: tanti alberi per attendere i concerti all’ombra, bagni veri, tendone con cucina attrezzata. La temperatura era elevata ma il caldo tutto sommato era sopportabile. Poca gente al pomeriggio, ma pienone la sera per gli eventi clou.

 

La seconda buona notizia è che ho visto due ottimi concerti, di Gotan Project e Massive Attack, dopo un inizio pomeridiano poco esaltante, con artisti secondo me male assortiti e non in tema con la giornata. Simpatici i Nouvelle Vague, ma Tom Verlaine davvero non c’entrava nulla con  il resto della compagnia, e anche l’esibizione di Alessio Bertallot, che di solito gradisco, è stata fuori tema, troppo incentrata su rap e r’n’b. Sul secondo palco, dalle 8 in poi, Krakatoa e altri hanno intrattenuto i patiti della Techno, tanto appassionati da non abbandonare la postazione nemmeno durante il concerto dei Massive!

 

Era la seconda volta che vedevo i Gotan Project, e temevo un po’ di noioso deja-vu: niente di tutto questo, i Gotan dal vivo offrono classe ed eleganza immensa, a partire dal modo di presentarsi (tutti in abito bianco), arrivando alla scelta delle immagini proiettate dietro la folta schiera di musicisti (quartetto d’archi, piano, chitarra, bandoneon, voce e due deejay). La loro musica, fusione di tango ed elettronica, si arricchisce in una canzone perfino di un cantato rap, unendo 3 generi musicali in un mix incredibilmente riuscito. Impossibile non muoversi sulle note di Santa Maria del Buen Aire e degli altri loro successi. Concerto consigliatissimo!

 

Ero molto curioso di vedere i Massive Attack: anni fa li ascoltavo moltissimo, adesso un po’ meno ma continuo ad apprezzarli. Il palco è dominato sullo sfondo da un muro di led colorati luminosissimi, sui quali scorrono sequenze luminose, scritte e immagini. Una soluzione già vista con i Radiohead, ma in questo caso il ruolo di questo mega-display è molto più importante, sovrasta e ingloba i cantanti sul palco, quasi nascondendoli alla vista. I Massive si presentano sul palco con due batterie (!), chitarra, basso, e tre voci, tra cui il grandissimo Horace Andy.

 

Il concerto è spettacolare: immersi nella luce dei led i Massive danno fondo al loro repertorio, toccando tutti i brani più famosi e insistendo in particolar modo su Mezzanine. I brani sono ipnotici e tiratissimi, interminabili. Le luci sul palco creano un’atmosfera di coinvolgimento totale: Safe From Harm, Karmacoma, Group four, Angel, Inertia Creeps, sono state semplicemente indimenticabili. Gran concerto, bella serata, valeva la pena sfidare il caldo!

 

 

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musica

giovedì, 06 luglio 2006
Concerto: Sigur Ròs

Difficile scelta quella che ho dovuto affrontare martedì scorso: concerto dei Sigur Ròs a Ferrara o semifinale Italia-Germania?

Visto che avevo comprato il biglietto da tre mesi, alla fine ho scelto il concerto, anche se mi sono portato le cuffiette per avere qualche aggiornamento tramite la radio del telefonino.

Ne è valsa la pena, perché lo spettacolo è stato bello e coinvolgente, anche se io mi sono fatto distrarre in più di un'occasione dalla radio, soprattutto durante il secondo tempo della partita. La piazza era discretamente piena, ma meno che in altre occasioni, e fuori dai cancelli i biglietti di chi aveva rinunciato al concerto venivano venduti a prezzi di saldo.

Rispetto ai loro dischi, c'è stato molto più rock e meno atmosfera nelle canzoni, ben sottolineate dalle luci e dalla proiezione di immagini sullo sfondo dietro il palco. Durante i bis, un velo semitrasparente è stato tirato davanti al palco, e il continuo alternarsi delle ombre dei musicisti e delle immagini proiettate, accompagnate da una musica sempre più energica, creava un effetto di immersione completa (favorita anche dalla bellezza di piazza Castello, che si conferma uno dei luoghi più belli dove assistere a un concerto).

Alla fine sono riuscito anche a vedere il secondo tempo supplementare della partita, sul maxischermo installato nella piazza a fianco! Grazie azzurri, per avermi aspettato!


Ps. ho un viaggio a Parigi da raccontare... provvederò presto!

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musica

lunedì, 22 maggio 2006
Segnalazione: Luftbrucke te absolve


Una rapida segnalazione:
Luftbrucke ha completato la sua ultima fatica musicale, e la presenta domenica 28 maggio allo Zion di Conegliano, ad ora spritz, in un evento di musica e fotografia dal titolo "Ego te absolvo".

12 artisti/fotografi hanno interpretato i temi dei brani, prima di ascoltarli, e hanno realizzato delle fotografie che verranno presentate assieme al cd.

Di ritorno dal mare o dalla montagna, allungate il giro per lo spritz e fateci un salto!


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musica

sabato, 18 marzo 2006
Aggiornamenti vari

Un breve riepilogo su concerti e spettacoli visti recentemente.

 

Film: Munich, di Steven Spielberg.

 

Era da tanto che non andavo al cinema, ma per riprendere fortunatamente ho scelto un gran film: Munich è uno di quei colpi che ogni tanto riescono a Spielberg, come Schindler’s list o il Soldato Ryan. Un film avvincente e ricco di tensione, che riesce però anche a far riflettere. Il messaggio che il regista vuol far passare (non ci sono buoni e cattivi nella vicenda israeliano-palestinese, e l’odio genera solo altro odio) è palese, forse anche troppo, però è ben illustrato ed è difficile non condividerlo.  Voto 8

 

 

Concerto: Marlene Kuntz, S-Low

 

Tournee “lenta” per i Marlene, di passaggio al New Age, con una scaletta che privilegia i brani più tranquilli e riflessivi della loro produzione. Cristiano suda e sgocciola molto meno del solito, e con la barba lunga ha un’aria meno da poeta maledetto e più da profeta.

Rispetto ad altri loro concerti, c’è stata qualche sbavatura e incertezza in più, soprattutto all’inizio, ma molto calore e partecipazione del pubblico. E poi, quando suonano “Nuotando nell’aria” io sono sempre contento...

 

 

Spettacolo: Daniele Luttazzi, Come uccidere causando inutili sofferenze

 

Sempre caustico e brillante Daniele Luttazzi, il suo umorismo cinico e surreale mi piace moltissimo. In questo spettacolo parla meno di politica, rispetto al precedente, e si concentra sulla storia che ha inventato, ovvero lo strampalato racconto di una tournee in Iraq per risollevare il morale alle truppe italiane, in compagnia di Raoul Bova, Aida Yespica, Manuela Arcuri, Alena Seredova e Giancarlo Giannini.

Naturalmente i riferimenti alla politica e al sesso non mancano, come sempre nei suoi spettacoli, e le battute si susseguono senza sosta, è difficile ricordarne più di un paio all’uscita dal teatro. Si mangia ancora molte parole quando parla, e seguirlo non è sempre facile, ma mi sembra che rispetto a qualche anno fa stia migliorando. Una battuta però la ricordo, una delle migliori. “Manuela Arcuri: finché io avrò una faccia, lei avrà sempre un posto dove sedersi!” 



Concerto: The Alps


Ennesimo gruppetto dell'apparentemente inesauribile "filone Franz Ferdinand". Discreti, canzoni gradevoli che si assimilano facilmente anche perché sembrano molto già sentite. Mi ricordano parecchio "the Killers". Chissà che tra 2-3 anni siano famosi, così potrò dire di averli visti quando ancora il biglietto per il loro concerto costava 4 euro! 



 

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musica, cinema, spettacoli

mercoledì, 08 febbraio 2006
Berlusconi Disco Pax

Secondo me anche Berlusconi ascolta gli Offlaga Disco Pax! L’altro giorno, a Modena, mentre illustrava le ultime parabole ai suoi discepoli, ha detto chiaramente che l’Emilia è una regione dove in piazza “c’è ancora il busto di Lenin”. Questa è nuova, non l’aveva mai detta! E dove volete che l’abbia sentita, se non in “Piccola Pietroburgo” degli ODP? Vedrete che tra un po’ comincerà a dire che lui, l’astronave di Space Invaders, la prendeva sempre da 300 punti!

 

Ps. A proposito, c’era un modo sicuro per prenderla sempre da 300 punti, peccato che l’ho scoperto con 20 anni di ritardo…

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musica, politica