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E’ finalmente uscito in Italia Hikaru No Go, il primo manga dedicato al gioco del Go. Il fumetto parla di un ragazzino giapponese che trova in soffitta un vecchio goban (il tabellone su cui si gioca a Go), abitato dallo spirito di un fortissimo maestro, che entra dentro di lui e lo spinge a scoprire il gioco. Dapprima il ragazzo è restìo e affronta il gioco per forza e con una mentalità completamente opposta allo spirito del goista, ma poi gradualmente finisce per appassionarsi ed entrare nello spirito del gioco.

Non sono un esperto e nemmeno un appassionato di manga, ma mi sembra che sia ben disegnato e divertente da leggere. Dal punto di vista tecnico del gioco, si avvale della consulenza di un giocatore 5° dan, e quindi tratta la materia in modo serio e competente.
Negli altri paesi dove è stato pubblicato, Hikaru è stato un importante mezzo di diffusione del gioco presso molti ragazzi, che si sono appassionati al Go attraverso la lettura del fumetto. Spero che avvenga anche in Italia, perché il Go merita una diffusione e una conoscenza maggiore di quella carbonara di cui gode ora. Il Go non è solo un gioco bellissimo e di una profondità unica: è una disciplina simile a un’arte marziale, è una filosofia, è un modo di pensare.
Per saperne di più, potete leggere una breve introduzione al Go che ho scritto qualche anno fa su Be-better, mentre per una spiegazione più dettagliata o per iniziare a giocare, consiglio di visitare il sito della Federazione Italiana Gioco Go o dell’Associazione Goistica Italiana.