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Sarà che consideravo queste elezioni perse in partenza dal PD e dal centro sinistra, con il pareggio come obiettivo massimo, ma non sono particolarmente sconvolto dal risultato elettorale. Di sicuro avrò un rigurgito di ribrezzo quando vedrò la lista dei ministri e appena questi si metteranno all’opera, ma al momento non sento ancora l’ombrello di Altan vicino alle chiappe (sarò diventato insensibile?
)
Alcune mie considerazioni sparse sul voto, che valgono ovviamente quanto il due di coppe con la briscola a spade:
- bisogna accettare l’idea che Berlusconi agli italiani piace. Solo due anni fa mi chiedevo come fosse ancora possibile, oggi non me lo chiedo più: gli piace come l’Isola dei Famosi, o Maria De Filippi, che a parole fanno schifo a tutti ma in realtà fanno sempre audience. Inutile insistere sul fatto che sia impresentabile in una democrazia, che abbia un conflitto di interessi assurdo, che sia una persona arrogante e volgare: alla maggioranza degli italiani non gliene frega nulla, o peggio gli piace così. Facciamocene una ragione.
(Suzukimaruti ha un punto di vista interessante sulla questione.)
- la Lega ha sfondato, raddoppiando o triplicando i consensi al nord, anche in comuni tradizionalmente rossi, e perfino in Emilia Romagna dove sono arrivati al 7%! Hanno preso voti a tutti: al PDL, all’UDC, a SA e forse anche al PD. Spero che a sinistra non facciano l’errore di vedere questo voto solo come una protesta o, peggio, una deriva razzista. Non si può pensare che il numero di razzisti sia raddoppiato nel giro di due anni, anche nella civilissima Emilia Romagna! Al di là dei temi legati all’economia e all’immigrazione (elementi comunque alla base della loro affermazione) la Lega raccoglie consensi perché è un partito di popolo, fortemente radicato e attivo nel territorio (chi ha una rete di attivisti paragonabile a quella della Lega, oggi?), e in momenti di incertezza politica questo ha il suo peso. Pensateci un attimo: a parte il periodo elettorale, avete mai visto un gazebo del PD, del PDL, di SA o delle forze che li compongono? Sapete dove sono le loro sedi? No? Ecco…! Per approfondire l’argomento consiglio la lettura degli articoli di Gian Antonio Stella, che queste cose le fa notare, inascoltato, da un bel po’ di anni.
- Il PD ha ottenuto un discreto risultato a livello generale, ma al Nord non si è quasi spostato dai voti che aveva, ha solo grattato qualche consenso a SA. Tornando ai motivi del successo della Lega, o il PD si decide ad affrontare i temi economici in modo diverso, e il tema della sicurezza senza considerare automaticamente razzista chi se lo pone, oppure al Nord non spunteranno mai mezzo voto di più. E ai problemi dell’immigrazione ci penserà Calderoli…brrrr!
- Un risultato positivo, in generale, c’è stato: i “cespugli” che affollavano il parlamento sono stati disboscati! Da 26 gruppi parlamentari di fine legislatura scorsa siamo passati a 6! (che poi 3 su 6 mi facciano schifo e uno sia il gruppo misto, è un’altra storia… ma penso che comunque ne guadagni la governabilità). Inoltre non rivedremo più in parlamento, almeno per stavolta, i vari Mastella, Boselli, Diliberto, Pecoraro, Storace e… Luca Volonté! Mi sembrano buone notizie 
- Infine, la scomparsa di SA. I miei sentimenti sono contrastanti al riguardo: da un lato mi dispiace che ci sia meno sinistra nel parlamento italiano, dall’altro godo un po’ sadicamente e penso che non gli faccia male stare fermi un turno ai box. Questa parte di sinistra secondo me è rimasta ferma al secolo scorso, e neanche agli ultimi anni! Spero che si sveglino un po’, lasciando da parte le posizioni più retrograde e conservatrici, ed evitando di proporre candidati come Caruso, impresentabile almeno quanto Cuffaro.
Di sicuro ci aspetta un periodo difficile dal punto di vista dei diritti democratici, della laicità dello stato, delle libertà personali. Teniamo duro, speriamo in un’opposizione tenace da parte del PD e, se proprio va male… prenotiamo un biglietto per la Spagna! 