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lunedì, 23 aprile 2007
Vita intensa

E’ un periodo molto intenso per me. Oltre al lavoro, sempre impegnativo, sto portando avanti tante cose, tra associazione, tornei, attività semisportive, spettacoli e quant’altro. L’ultimo weekend è stato particolarmente denso.

E’ iniziato ancora giovedì, con lo spettacolo di Daniele Luttazzi a Belluno: è passato solo un anno dall’ultima volta che l’ho visto, ma ci sono tornato volentieri e ho fatto bene. Barracuda 2007 è uno spettacolo meno politico e più comico rispetto ai precedenti, e penso che Luttazzi dia il meglio quando parla degli argomenti tipici dei suoi monologhi: sesso, corpo e “derivati”, sesso, chiesa cattolica, sesso ecc. Come sempre geniale e spiazzante, molto attento ai tempi comici, volgare ma  in modo provocante e mai gratuitamente, divertentissimo.

Sabato invece c’è stata l’inaugurazione della sede della Dugoteca: è stato un successo, tanti amici sono passati a salutarci e a brindare con noi. E’ stata una bella soddisfazione, ci lavoravamo da tanto tempo e sembrava che non dovessimo mai arrivare a questo traguardo, ma alla fine ci siamo riusciti! Adesso speriamo di riuscire a farla vivere e crescere, e diventare un punto di riferimento che sia in grado di vivere di vita propria. Riporto qualche foto dell’evento (il sorriso tirato che ho nell’ultima è dovuto al fatto che i miei due cosiddetti amici mi stavano toccando pesantemente il culo! Maledetti ricchioni! )







Domenica, infine, pedalata tranquilla e in buona compagnia nella laguna di Venezia, sulla stradina che da Treporti porta a Lio Piccolo, poche case in mezzo alla laguna. Ci ero già stato anni fa, e ho voluto tornarci, perché l’ambiente è davvero particolare: una stradina strettissima che si insinua tra terra e acqua, molta fauna lagunare (anatre, aironi, gabbiani ecc.) e non (motociclisti in Harley, gruppo di ciclisti -da Belluno!-...), sole in abbondanza e arietta fresca, bella giornata.





Le prossime settimane si annunciano altrettanto ricche di impegni. Sarà dura ma, come dice qualcuno, mi riposerò quando sarò morto! 

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giochi, bicicletta, luttazzi, manifestazioni ludiche, dugoteca

lunedì, 02 aprile 2007
Giocatore dell'Anno 2007

Dopo un anno di assenza torna il Giocatore dell’Anno, questa volta in Trentino, a Cavalese. A parte la bellezza delle montagne, temo che la scelta del luogo non sia stata delle più felici per la manifestazione. Il numero dei partecipanti è infatti più che dimezzato rispetto alla precedente edizione: stavolta siamo solo in 36, la volta scorsa eravamo poco meno di 80. Qualcuno ha contestato anche la scelta dei giochi per la gara, e in particolare il cambio all’ultimo minuto di uno dei giochi in programma, ma secondo me ci sono state edizioni peggiori quanto a qualità media.


Ho fatto solo un allenamento minimo, per imparare le regole dei giochi che ancora non conoscevo, in compagnia di due dei miei tre compagni di squadra (il terzo ci è stato assegnato dall’organizzazione). Il mio obiettivo per questa edizione era migliorare il piazzamento di 2 anni fa, quando arrivai sedicesimo. In due giorni si giocano 9 partite a 9 boardgame diversi. Ogni partita assegna 5, 3, 2, 1 punto a seconda del piazzamento. Per la classifica finale contano i 7 migliori punteggi, individuali e di squadra.


Ma veniamo alle prove:


Coloni di Catan: per dei giocatori esperti come i partecipanti al GdA, Coloni equivale all’antipasto di un succulento pranzo. Ormai a Coloni sanno giocare tutti piuttosto bene, e le partite spesso si risolvono al foto-finish. Anche la mia non fa eccezione: ci giochiamo la vittoria in 4, chiudo secondo a 8 punti. Va bene così.


Labirinto Magico: la scelta più discutibile del set di giochi. Il regolamento da torneo rende il gioco un po’ meno da bambini, ma la fortuna ha lo stesso un grosso peso. Il vincitore, una vecchia volpe dei tabelloni, infila 10 carte in 10 mosse, imprendibile. Io chiudo dopo un altro paio di giri al secondo posto, mi posso accontentare.


Leonardo Da Vinci: primo giocone nuovo, un misto tra gestione risorse e piazzamento tessere. Nella partita di allenamento non ci ho capito molto (e avevamo anche sbagliato una regola), però vedo che anche gli altri sono in difficoltà. Mantengo uno stile di gioco equilibrato e senza colpi di testa, e riesco a vincere la partita. Bel colpo!


Citadels: primo passo falso del torneo. Citadels non è uno dei miei pezzi forti, però speravo in qualcosa di meglio del quarto posto. Sono stato anche sfortunato nella pesca delle carte, con un po’ di buona sorte avrei potuto puntare ad un piazzamento migliore, ma onestamente devo ammettere di non essere mai stato in corsa per il primo posto.

Acquire: Acquire invece è uno dei giochi che di solito mi riescono bene, però richiede anche una certa dose di fortuna, soprattutto nelle fasi iniziali, per evitare di farsi tagliare fuori dai meccanismi di compravendita delle azioni. Dopo pochi giri si capisce già che un giocatore è in fuga, cerco di gestire la situazione per aggiudicarmi il secondo posto, cosa che mi riesce senza troppi patemi.


Termina la prima giornata. Sono quasi le due del mattino e potremmo andare a dormire, ma siccome siamo dei malati di gioco, in 9 pensiamo bene di spostarci in albergo e iniziare una partita a Poker Texas Hold’em, che causa passaggio all’ora legale finisce praticamente alle 4 e mezza.  Poche ore dopo, alle 10, si ricomincia a giocare.

 

Learn and play new game: già dalla spiegazione delle regole capisco che questo gioco non fa per me. Il meccanismo è molto simile a Clans di Colovini, un gioco che non mi è mai riuscito bene, perché non consente di tenere sotto controllo gli avversari con le proprie mosse. Come previsto arrivo ultimo, senza mai entrare in partita.


Carcassonne – The Discovery: stavolta l’autore del gioco è proprio Colovini, che ha portato alcune interessanti variazioni ad uno dei più bei giochi di piazzamento tessere. Questa partita l’ho giocata proprio bene, tenendo sotto controllo il tabellone e calcolando le tessere residue a disposizione dei giocatori. Conduco in testa dall’inizio e vinco la partita.


Terra Nova: anche questo, come Carcassonne, Leonardo e Labirinto,  per me è nuovo. E’ un gioco di movimento e costruzione quasi astratto, piuttosto interessante. Grazie ad una svista di un avversario passo largamente in testa, e ci rimango fino alla penultima mossa quando commetto anch’io una disattenzione che manda in testa uno degli inseguitori. Per fortuna con l’ultima mossa riesco ad agganciarlo, per un primo posto a pari merito che non sarebbe un brutto risultato, se non fosse che la vittoria l’ho buttata via io.


Ur: astruso gioco di piazzamento che ha complicato non poco la vita ai giocatori. Ci capiamo tutti pochino, grazie ad una mossa avventata di un giocatore la partita termina prima del previsto, e agguanto un insperato secondo posto.


Il torneo è finito, chiudo con 3 primi posti (di cui uno a pari merito), 4 secondi, e 2 quarti (scartati), per un totale di 26 punti (28 senza scarti). I primi classificati chiudono a 30,5 punti, io mi piazzo all’ottavo posto generale, primo della mia squadra che chiude al 5° posto.

Sono soddisfatto dell’esito, soprattutto considerando che più di metà dei giochi praticamente non li conoscevo (e paradossalmente sono quelli dove sono andato meglio ). Alla prossima edizione cercherò di arrivare più preparato, per tentare l’assalto al podio che ritengo possa essere alla mia portata, con più allenamento e un po’di fortuna. Chi gioca con me?

Postato da: doppiosei | link | commenti (1) |
giochi, manifestazioni ludiche