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Trasferta a Milano per assistere alla seconda giornata del Flippaut Festival. La prima buona notizia è che non sono morto dal caldo! La location dell’Idroscalo si è rivelata molto valida per il festival: tanti alberi per attendere i concerti all’ombra, bagni veri, tendone con cucina attrezzata. La temperatura era elevata ma il caldo tutto sommato era sopportabile. Poca gente al pomeriggio, ma pienone la sera per gli eventi clou.
La seconda buona notizia è che ho visto due ottimi concerti, di Gotan Project e Massive Attack, dopo un inizio pomeridiano poco esaltante, con artisti secondo me male assortiti e non in tema con la giornata. Simpatici i Nouvelle Vague, ma Tom Verlaine davvero non c’entrava nulla con il resto della compagnia, e anche l’esibizione di Alessio Bertallot, che di solito gradisco, è stata fuori tema, troppo incentrata su rap e r’n’b. Sul secondo palco, dalle 8 in poi, Krakatoa e altri hanno intrattenuto i patiti della Techno, tanto appassionati da non abbandonare la postazione nemmeno durante il concerto dei Massive!
Era la seconda volta che vedevo i Gotan Project, e temevo un po’ di noioso deja-vu: niente di tutto questo, i Gotan dal vivo offrono classe ed eleganza immensa, a partire dal modo di presentarsi (tutti in abito bianco), arrivando alla scelta delle immagini proiettate dietro la folta schiera di musicisti (quartetto d’archi, piano, chitarra, bandoneon, voce e due deejay). La loro musica, fusione di tango ed elettronica, si arricchisce in una canzone perfino di un cantato rap, unendo 3 generi musicali in un mix incredibilmente riuscito. Impossibile non muoversi sulle note di Santa Maria del Buen Aire e degli altri loro successi. Concerto consigliatissimo!
Ero molto curioso di vedere i Massive Attack: anni fa li ascoltavo moltissimo, adesso un po’ meno ma continuo ad apprezzarli. Il palco è dominato sullo sfondo da un muro di led colorati luminosissimi, sui quali scorrono sequenze luminose, scritte e immagini. Una soluzione già vista con i Radiohead, ma in questo caso il ruolo di questo mega-display è molto più importante, sovrasta e ingloba i cantanti sul palco, quasi nascondendoli alla vista. I Massive si presentano sul palco con due batterie (!), chitarra, basso, e tre voci, tra cui il grandissimo Horace Andy.
Il concerto è spettacolare: immersi nella luce dei led i Massive danno fondo al loro repertorio, toccando tutti i brani più famosi e insistendo in particolar modo su Mezzanine. I brani sono ipnotici e tiratissimi, interminabili. Le luci sul palco creano un’atmosfera di coinvolgimento totale: Safe From Harm, Karmacoma, Group four, Angel, Inertia Creeps, sono state semplicemente indimenticabili. Gran concerto, bella serata, valeva la pena sfidare il caldo!
Difficile scelta quella che ho dovuto affrontare martedì scorso: concerto dei Sigur Ròs a Ferrara o semifinale Italia-Germania?
Visto che avevo comprato il biglietto da tre mesi, alla fine ho scelto il concerto, anche se mi sono portato le cuffiette per avere qualche aggiornamento tramite la radio del telefonino.
Ne è valsa la pena, perché lo spettacolo è stato bello e coinvolgente, anche se io mi sono fatto distrarre in più di un'occasione dalla radio, soprattutto durante il secondo tempo della partita. La piazza era discretamente piena, ma meno che in altre occasioni, e fuori dai cancelli i biglietti di chi aveva rinunciato al concerto venivano venduti a prezzi di saldo.
Rispetto ai loro dischi, c'è stato molto più rock e meno atmosfera nelle canzoni, ben sottolineate dalle luci e dalla proiezione di immagini sullo sfondo dietro il palco. Durante i bis, un velo semitrasparente è stato tirato davanti al palco, e il continuo alternarsi delle ombre dei musicisti e delle immagini proiettate, accompagnate da una musica sempre più energica, creava un effetto di immersione completa (favorita anche dalla bellezza di piazza Castello, che si conferma uno dei luoghi più belli dove assistere a un concerto).
Alla fine sono riuscito anche a vedere il secondo tempo supplementare della partita, sul maxischermo installato nella piazza a fianco! Grazie azzurri, per avermi aspettato!
Ps. ho un viaggio a Parigi da raccontare... provvederò presto!