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venerdì, 21 ottobre 2005
Fumetti: Bloom County

I miei fumetti preferiti sono sempre stati i comic strips americani, i fumetti comici in strisce di 3-4 quadretti che appaiono giornalmente sui quotidiani americani. Per intenderci, opere come i Peanuts, Calvin & Hobbes, B.C. ecc. In Italia arrivano solo attraverso le riviste specializzate come Linus, mentre i quotidiani per qualche strano motivo ignorano completamente il fenomeno. 

 

Tra questi fumetti, uno dei miei preferiti di sempre è Bloom County, di Berkeley Breathed, un fumetto nato all’inizio degli anni 80 negli ambienti liberal americani e durato poco più di una decina d’anni. 

 

 

Il fumetto descrive la vita di un gruppo di bambini, adulti ed animali (parlanti, neanche a dirlo), alle prese con le proprie storie personali e con le vicende della società e della politica americana. Un tratto grafico pulito in stile peanuts, humour bruciante e surreale, satira tagliente sulla società americana e in particolare sull’ala conservatrice, sono gli ingredienti principali del fumetto.

 

 

 

Tra i protagonisti del fumetto, il più caratteristico è sicuramente il pinguino Opus, nato come personaggio secondario ma destinato ad acquisire uno spazio sempre maggiore nel corso degli anni. Opus è perennemente in cerca di una compagna ed è frustrato dal fatto di avere un grosso naso e di non riconoscersi nelle caratteristiche degli uccelli, pur essendovi classificato. La sua frustrazione lo porta a tentare le strade più disparate per raggiungere il suo scopo, con effetti esilaranti. Mitiche le spedizioni esplorative nel sancta sanctorum dei misteri femminili, ovvero il bagno di una donna.

 

 

 Tra gli altri personaggi, Binkley, bambino timoroso alle prese con il suo sgabuzzino degli incubi, Milo, saggio ragazzino autore di grandi domande (una mondiale: “Adamo ed Eva avevano l’ombelico?”… pensateci…), Steve Dallas, tipico esemplare di yuppie arrivista, e il mitico Bill il gatto, “pessimo elemento” votato alla dissoluzione attraverso l’abuso di ogni tipo di droga.

Negli ultimi anni, il fumetto si trasformò eliminando quasi tutti i personaggi, cambiando nome in Outland, e prendendo una piega più decadente e a volte misogina, come in questa striscia, che è a tutt’oggi una delle più scaricate da internet (immagino da utenti maschi :-).

(Le scritte si leggono a fatica a questa dimensione. Una versione più grande qui)

 

 

Trovare strisce di Bloom County oggi non è facile: a parte internet, l’unica alternativa è recuperare qualche vecchio numero di Linus anni 80, oppure qualcuno dei libri in italiano pubblicati in quel periodo. Se ne vedete uno da qualche parte, il mio consiglio è di non lasciarvelo scappare. 

Alcuni link per chi vuole approfondire: il sito ufficiale, il sito di un appassionato, un sito italiano che parla diffusamente di comic strips.

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fumetti, bloom county

Mai più soli

Dal titolo del post sembra la pubblicità ad un servizio di dating online come quelli frequentati dall’Incontrista, e in un certo qual modo lo è: in tutte le case del mondo esiste infatti un gruppo di single che vede aumentare le proprie file mese dopo mese… il gruppo dei calzini spaiati che attendono fiduciosi di ri-trovare la propria calza gemella! 

 

Adesso c’è un sito inglese che consente di inviare una foto e una descrizione dei propri calzini spaiati, per far ritrovare loro un compagno: 

www.lonelysocks.co.uk

Iniziate a frugare negli armadi... :-)

 

 

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siti

mercoledì, 12 ottobre 2005
Mappe musicali

Sempre in tema di musica e di creazione di relazioni tra gruppi e autori diversi, segnalo un sito di qualche anno fa che crea delle mappe interattive di autori considerati affini dagli utenti: music-map.com.

 

Graficamente l’applicazione è molto bella da vedere: scegliendo un gruppo, il nome viene messo al centro di una specie di galassia con altri gruppi disposti più vicino o più lontano a seconda dell’affinità. Ogni nome è cliccabile e dà origine ad una nuova mappa.

 

Il giochino è divertente almeno per i primi 5-6 click, dopo si tende un po’ a girare sempre sugli stessi nomi. Inoltre, riguardandolo a distanza di qualche tempo, non mi sembra sia stato molto aggiornato. Lo stessa mappa si trova anche per il cinema e per i libri: i siti fanno parte di un  esperimento sull’intelligenza artificiale, Gnod.

 

Sui collegamenti tra artisti affini, Scattofelino mi segnala anche Last.fm, sicuramente più aggiornato.

 

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musica

Music for the masses

Un sito interessante per ascoltare musica è Radioblogclub.com. Inserite nel campo di ricerca un gruppo, un autore, o il titolo di una canzone. Appare una lista di link. Cliccando su ciascuno dei link si apre una finestrella con un piccolo player in Flash e una playlist contenente la canzone selezionata e altre dello stesso autore o di autori considerati affini. Inoltre, a fianco della lista di link, appaiono le copertine dei cd dell’autore selezionato, con il collegamento alla pagina di Amazon dove sono in vendita e dove è possibile leggere la lista completa delle tracce.

 

Le canzoni sono in streaming, cioè si possono solo ascoltare online e non scaricare. Il database di canzoni è piuttosto corposo e copre i decenni dai 70 in avanti; non si trovano tutte le canzoni di ogni gruppo, naturalmente, e ci sono spesso dei buchi anche su autori importanti, però in generale si riesce ad avere almeno un assaggio della produzione musicale di tantissimi artisti.

 

Anche l’idea della playlist è interessante: praticamente è come ascoltare una radio che tenta di intercettare i gusti degli utenti in base alla canzone selezionata. Sui criteri di composizione delle playlist si potrebbe discutere a lungo, però il sistema è valido, sia per ascoltare canzoni che non si hanno sottomano al momento, sia per farsi un’idea su cantanti e gruppi che ancora non si conoscono.

 

Io in questi giorni lo sto utilizzando per ascoltare alcuni gruppi che prossimamente verranno a suonare al New Age di Roncade, per decidere se andare ai loro concerti: tra questi Porcupine Tree, Black Rebel Motorcycle Club, Bloc Party, Kaiser Chiefs… al  momento sono nettamente in vantaggio i primi.  :-)

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musica

mercoledì, 05 ottobre 2005
Città a misura di marketing

La settimana scorsa mi serviva una normalissima valigetta di plastica trasparente con la maniglia, una di quelle cose semplici e anonime da 5 euro massimo.

Entro in una rinomata cartoleria del centro e inizio a cercare tra gli scaffali. Trovo una decina di valigette dai colori improbabili (giallo fosforescente, rosa shocking ecc) e con marchi da adolescenti stampati a caratteri cubitali. Una normale, neanche per scherzo. Quando la chiedo alla commessa mi guarda come se avessi chiesto un gatto morto.

Torno vicino a casa, in zona un po' più periferica, ed entro in un tabacchino che vende anche articoli di cartoleria. Trovo immediatamente una pila alta un metro delle valigette che avevo in mente, in 3 dimensioni diverse.

 

Non è la prima volta che noto una cosa del genere: esclusi i banchi del mercato, nei centri cittadini diventa sempre più difficile reperire oggetti banali e di uso comune. Una valigetta di plastica, un metro da falegname, 3 metri di prolunga elettrica, un ombrello da 10 euro, una camera d'aria per la bicicletta... cose così, che all'unico negozio del paesello troverei subito, e anche in periferia si trovano ancora abbastanza bene.

Non mi addentro in analisi socio-economiche, però mi sembra che i centri cittadini stiano diventando sempre più delle vetrine luminose piene di oggetti alla moda e prive delle piccole comodità che uno cerca nella vita di tutti i giorni. Più che città a misura d'uomo, città a misura di marketing, appunto...

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marketing avanzato

Film: I fantastici 4

Ieri sera mi sono lasciato convincere ad andare al cinema a vedere "I fantastici 4"...

Mi rendo conto che me la sono andata a cercare, però era tanto che non andavo al cinema e mi andava bene vedere un film senza troppi pensieri. Non mi aspettavo molto, e non sono neanche un grande appassionato di film di supereroi, però questo è stato veramente ma veramente fiacco!

Personaggi poco più che abbozzati, storia inconsistente, regia da spot pubblicitario, battute stupide dei protagonisti, effetti speciali nella media o anche sotto, poca enfasi sui superpoteri acquisiti dai 4, perfino lo scontro finale col cattivo si risolve in 4+4=8 senza che questo tiri quasi neanche una sberla agli eroi... insomma manca tutto il baraccone che rende questo tipo di film almeno un intrattenimento piacevole per due ore.

Rispetto ai due X-men, che restano i miei preferiti nel genere, o ai due Spiderman, siamo lontani anni luce... insomma, non fate il mio stesso errore e andate a vedere qualcos'altro! Voto: 4

 

Ps. tra l'altro, mentre scrivo questo post, su Italia 1 passa il meraviglioso "L'era Glaciale", che avrò visto una decina di volte ma non mi stufa mai..

"Un dente di leone! Mmmh...fantastico!"

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cinema

Fantacalcio e maltempo

L'ondata di maltempo che si è abbattuta sul Nord Italia negli scorsi giorni ha un motivo ben preciso: dopo 6 giornate sono in testa da solo alla classifica del Fantacalcio, con 12 punti! Non succedeva dal 2000/01, quando ho vinto il mio unico scudetto. In quell'occasione, come ricorda sempre un mio amico, è crollata parte della montagna vicino al mio paese! (vero!)

Dubito che durerà, ma fin che sono lassù... me la godo! :-) E vediamo se riesco a far crollare qualcos'altro verso marzo...

Ps. stranamente, nessun tg nazionale ha collegato i due eventi... :-)

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fantacalcio